Il 26 luglio 1805 un tremendo terremoto colpì gran parte dei comuni molisani. Tra questi Jelsi che, miracolosamente, riportò molti meno danni e perdite di vite umane rispetto ai paesi vicini. Gli abitanti attribuirono questo accadimento alla protezione della santa del giorno, Sant’Anna.
Da quella data, allora, ogni anno iniziarono a donare alla santa ciò che di più avevano caro, con lo stesso colore e valore dell’oro, il grano. Nasce così la tradizionale Festa del Grano di Jelsi in onore di Sant’Anna durante la quale viene celebrato questo elemento con carri realizzati con grano trattato in diversi modi.
Dalle settimane precedenti la festa tutta la popolazione è impegnata, dalle donne nelle strade a realizzare trecce che saranno usate come festoni al resto della popolazione nei garage per realizzare, in gran segreto, i carri.
Da questa tradizione nasce il Mufeg, “Museo del Grano”, situato poco fuori paese accanto al Convento di Santa Maria delle Grazie. Qui, oltre ad essere conservati alcuni dei carri e delle realizzazioni più belle, a mostrare attrezzi d’epoca e un video per far comprendere a pieno la festa, vengono anche realizzati laboratori del grano.
La didattica del MuFeG è un ponte tra il museo e le scuole, oltre per chi voglia conoscere questa tradizione. Attraverso attività manuali, si entra in contatto con la materia, scoprendo le tecniche di lavorazione delle spighe di grano e le tradizioni legate a questo elemento. L’obiettivo è non solo trasmettere il punto di vista di un popolo, ma anche creare un legame duraturo con il pubblico, invitandolo a tornare e vivere il museo nel suo continuo evolversi.
Durante il percorso si esplorano i colori del grano nelle diverse fasi di lavorazione, con un approccio ludico ispirato ai mestieri del passato. Attraverso l’uso delle mani e di materiali vari, si realizza un quadretto che rappresenta le tonalità del grano. L’operatore guida poi in un viaggio visivo tra immagini fotografiche, raccontando la storia dei carri, che diventeranno spunto per una rielaborazione grafica e la creazione di un racconto originale.