Palazzo Japoce, costruito tra il XVII e il XVIII secolo, è una delle residenze nobiliari più importanti di Campobasso. Un tempo appartenuto ai Baroni Japoce, il palazzo conserva un elegante portale in pietra decorato con foglie d’acanto. Situato nel cuore del borgo antico, all’incrocio tra Via Chiarizia e Salita San Bartolomeo, il palazzo ha vissuto varie fasi di trasformazione e utilizzo.
I Japoce erano una potente famiglia che controllava numerose attività in Molise e nelle regioni limitrofe. Francesco Japoce divenne barone nel 1746, e il titolo passò ai suoi eredi. Oltre ad essere proprietari terrieri e commercianti di cereali, sale e tabacchi, gestivano allevamenti e prestavano denaro ai cittadini locali.
Nel 1981, il palazzo fu acquistato dallo Stato per ospitare il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi”, ma nel 1986 fu dichiarato inidoneo. La Soprintendenza di Campobasso chiese di destinarlo a museo e centro culturale. Dopo periodi di abbandono e vari restauri, oggi è riconosciuto per il suo valore storico-artistico. La sua struttura, con una pianta irregolare e un cortile interno, riflette l’eleganza e la grandezza dell’epoca baronale.