Nato dall’antica arte dei fuochi d’artificio portata avanti a Campolieto e che ha reso il nome del paese famoso a chi è del settore, il Museo dei fuochi d’artificio si trova all’interno del Museo della Cultura Rurale che si è evoluto negli anni, arricchendosi di testimonianze legate alla storia, all’artigianato e all’arte locale.
Il museo organizza visite guidate, eventi culturali, laboratori didattici per le scuole e offre spazi per la ricerca, lo studio e l’utilizzo di dispositivi informatici. Al suo interno spicca la mostra permanente Disegnare nel cielo, dedicata a un’antica fabbrica locale di fuochi d’artificio, attiva tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un vero unicum a livello regionale e nazionale.
La mostra, arricchita da contenuti multimediali e dispositivi tecnologici, racconta la tradizione pirotecnica attraverso strumenti, formulari, elementi chimici e documenti storici, alcuni risalenti all’epoca fascista. È pensata per un pubblico scolastico di ogni età: agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado vengono proposte visite tematiche, mentre per i più piccoli si organizzano laboratori interattivi con tablet e visori 3D.
Ideata, promossa e realizzata dal Circolo Culturale Campolieto “La Strina”, in collaborazione con Francesco Marino e il maestro falegname Michele Leccese, la mostra permanente Disegnare nel cielo accompagna i visitatori in un affascinante viaggio nella storia del Premiato Laboratorio Pirotecnico di Francescopaolo Paradiso e Figlio (1899-1939). Fondato alla fine dell’Ottocento a Campolieto, il laboratorio divenne rapidamente uno dei più rinomati della provincia di Campobasso e delle regioni limitrofe.
Fotografie d’epoca, documenti originali, utensili da lavoro, quaderni e appunti ricostruiscono con cura la vita e l’attività di questo importante centro artigianale. A rendere l’allestimento ancora più suggestivo sono i maestosi teli in stoffa dipinti a mano, che raffigurano imponenti soggetti sacri, santi protettori, oltre alle figure storiche di Re Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini. Un’esperienza unica, che unisce memoria storica e tradizione artistica.
Accanto a questa esposizione, è stata recentemente istituita un’area dedicata alla storia della tecnologia in ambito rurale. Nel 2019, inoltre, il museo si è arricchito di un prezioso fondo librario: una raccolta di libri antichi, editi tra il Seicento e il Novecento.