Il Castello di Macchia d’Isernia, imponente maniero situato nel cuore del Molise, è un luogo dove storia e leggenda si intrecciano senza sosta. La sua costruzione risale al 1100 circa, per volontà di Clementina, figlia di Ruggero II, re di Sicilia, quando il feudo faceva parte della contea di Ugone del Molise. Nei secoli successivi passò nelle mani degli Angiò, degli Afflitto e dei baroni Rotondi.
Nel 1480, il castello fu restaurato in stile rinascimentale, trasformandosi in una raffinata residenza patrizia sotto la proprietà di Giovanni Donato della Marra, conte di Macchia. Successivamente, nel 1748, fu venduto a Maria Grazia Rotondi e poi a Nicola d’Alena. La baronessa Celeste d’Alena, sposando un Frisari, unì il destino del castello a quello dei conti di Bisceglie.
Il maniero fu protagonista di eventi cruciali: dagli scontri medievali alle battaglie tra francesi e Sandefisti nel 1799, fino agli scontri tra filoborbonici e garibaldini durante la rivolta del settembre 1860. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1943 e il 1944, ospitò prima lo Stato Maggiore tedesco, poi l’Alto Comando italiano di liberazione e infine ufficiali americani.
Il castello è avvolto anche da un alone di mistero: tra i corridoi si racconta si aggirino i fantasmi del Conte De Molisis e dei suoi soldati in armatura, di cameriere morte in circostanze tragiche, di amanti segreti e di ufficiali legati alla storia della rivolta borbonica, come il giovane tenente Basile, finito tragicamente nel lager di Fenestrelle.
Architettonicamente, il castello domina la piazza principale del borgo con la sua elegante loggia rinascimentale ad archetti a tutto sesto, risalente in parte all’epoca aragonese. La struttura si sviluppa su tre livelli: al piano terra si trovano cantine, scuderie e stanze di servizio, mentre i piani superiori ospitavano la dimora nobiliare, arricchita da una cappella privata con reliquie.
All’interno, il cortile conserva una splendida scalinata rinascimentale con colonnato che conduce agli appartamenti nobiliari, testimonianza dell’antico splendore di questo castello che ancora oggi, tra storia e leggenda, continua ad affascinare visitatori da tutto il mondo.