Sospesa sul punto più alto di Trivento, la Cattedrale dedicata ai santi Nazario, Celso e Vittore domina silenziosamente la valle sottostante, custodendo segreti millenari. Attraversare le sue porte significa entrare in contatto con una storia che si intreccia con antichi culti, leggende e architetture secolari.
La facciata neoclassica del 1905, elegante e austera, racchiude al centro un prezioso portale del XIII secolo, decorato con raffinate colonne e capitelli corinzi. Superando l’ingresso, vi immergerete in un interno a tre navate, scandite da archi gotici e arricchite da raffinati stucchi settecenteschi.
Ma il vero cuore mistico della cattedrale si trova sottoterra, nella Cripta di San Casto. Qui, avvolti dalla penombra, potrete ammirare sedici colonne di diverse epoche che sostengono archi e volte cariche di fascino e mistero. La cripta, sorta sul sito di un antico tempio dedicato alla dea Diana, conserva ancora iscrizioni romane e resti archeologici che raccontano storie di liberti, sacerdoti e nobili famiglie romane.
Ogni angolo della cattedrale svela frammenti di una narrazione che mescola fede e leggenda: dalle reliquie donate da Sant’Ambrogio nel 398, ai misteriosi resti di sepolture che suggeriscono riti antichi o piccoli cimiteri ormai dimenticati.
Un viaggio a Trivento non è completo senza questa immersione profonda nel cuore storico e spirituale della città, in un luogo dove il passato riecheggia in ogni pietra.