A Venafro, dove il Molise sfuma dolcemente verso la Campania, sorge un castello che sembra uscito da un racconto cavalleresco: il Castello Pandone. Non un semplice maniero, ma un viaggio tra mura antichissime, affreschi sorprendenti e racconti di nobili famiglie.
Costruito su fondamenta megalitiche, il castello affonda le sue radici nell’epoca longobarda, quando venne eretto un mastio per difendere la valle. Nel tempo, il maniero ha visto passare Normanni, Aragonesi, viceré spagnoli e grandi casate italiane come i Lannoy e i Di Capua. Ma è grazie alla famiglia Pandone che il castello ha conosciuto il suo massimo splendore: tra il 1522 e il 1527, il conte Enrico Pandone, uomo di spada e appassionato di cavalli, trasformò la fortezza in una raffinata residenza nobiliare.
Ed è proprio questa passione a rendere unico il Castello Pandone: nelle sue sale è ancora possibile ammirare straordinari affreschi a grandezza naturale di cavalli. Un ciclo pittorico unico in Europa, realizzato su intonaco a rilievo, dove ogni cavallo è identificato da una piccola iscrizione che ne riporta razza, età e data di realizzazione. Oggi ne restano nove visibili, ma le tracce degli altri sono ancora intuibili sotto gli strati di intonaco successivi.
Dal 2012, il Castello Pandone ospita anche il Museo Nazionale del Molise, con opere provenienti da grandi istituzioni italiane come Capodimonte, Palazzo Barberini e la Reggia di Caserta. Un modo in più per vivere un’esperienza che unisce arte, storia e paesaggio, in un luogo dove il passato respira ad ogni angolo.
Visitarlo significa immergersi in una dimensione sospesa tra epoche diverse, dove l’eco degli zoccoli si mescola al silenzio delle stanze e lo sguardo si perde tra affreschi e panorami mozzafiato.