Arroccato su uno sperone roccioso a 500 metri d’altezza, il Castello Pandone di Cerro al Volturno domina l’alta valle del fiume Volturno con la sua imponente presenza. Situato non lontano dalla celebre Abbazia di San Vincenzo al Volturno, questo castello affonda le sue radici nel X secolo, quando fu eretto su un antico recinto longobardo dai monaci benedettini con funzione di vedetta strategica.
Le prime modifiche significative risalgono al periodo successivo al terremoto del 1349, ma è nel quattrocento che la famiglia Pandone lo trasforma radicalmente, ampliando il complesso e dotandolo di innovazioni difensive come le “bombardiere alla francese” – feritoie rettangolari ricavate nelle torri per ospitare i cannoni. La struttura fu ulteriormente rimaneggiata nel XVII secolo dai Colonna, che poi la cedettero nel 1828 alla famiglia Lombardi, tuttora proprietaria.
La pianta del castello è un parallelepipedo con cortile centrale, protetto su tutti i lati da torri costruite in epoche differenti. Le torri più distintive si trovano sul lato settentrionale e occidentale: circolari nella parte alta, appaiono alla base come solidi bastioni, a testimonianza delle trasformazioni subite nei secoli. Proprio la varietà architettonica di queste torri racconta la storia stratificata del castello, spesso ristrutturato per motivi militari o estetici.
L’interno, oggi profondamente alterato dai numerosi passaggi di proprietà, ha perso in parte la sua configurazione originale, rendendo difficile una ricostruzione precisa degli ambienti. Tuttavia il fascino del complesso resta intatto, anche grazie alla suggestiva scalinata in pietra che collega il castello alla parte antica del borgo.
Nonostante le trasformazioni e gli eventi storici che lo hanno segnato, il Castello di Cerro al Volturno rimane uno dei simboli più affascinanti del Molise, sospeso tra la roccia e la storia, incastonato in un paesaggio di rara bellezza.