Immersa in uno scenario naturale di rara bellezza, tra le pendici della Montagna e gli antichi percorsi sannitici, sorge la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta “De Quatrano”, meglio nota come Santa Maria a Quadrano, così chiamata in riferimento al feudo un tempo appartenente ai fratelli Roberto e Luca Quatranum, citati nel Catalogo dei Baroni. Situata in un’area strategica, la località fu per secoli luogo di scambi, mercati e fiere, grazie anche alla vicinanza con resti archeologici risalenti all’epoca benedettina (XI secolo) e a un’antica fortificazione sannitica.
Il complesso religioso è costituito dalla chiesa a croce latina e da un romitorio annesso edificato nel 1732. La prima pietra fu posta il 3 giugno 1721 dal vicario foraneo Arciprete Silvestri su incarico del Cardinale Vincenzo Maria Orsini, allora Arcivescovo di Benevento, che anni dopo sarebbe diventato Papa Benedetto XIII. Il progetto fu sostenuto economicamente dallo stesso pontefice, dall’abbate Gizzi di Santa Sofia e da fedeli e istituzioni religiose locali.
All’interno la chiesa è arricchita da decorazioni in stucco policromo e da raffigurazioni dei quattro Evangelisti, Marco, Matteo, Luca e Giovanni. L’abside ospita una splendida statua dell’Assunta, risalente al 1727, sotto una volta celeste finemente ornata. Nelle cappelle laterali si trovano altari dedicati a Santa Lucia e Sant’Antonio, con statue provenienti dall’ex convento agostiniano di Contrada Sant’Andrea.
Accanto alla chiesa due fontane storiche testimoniano l’importanza del luogo anche come punto di ristoro e incontro: una antichissima in pietra con mascheroni, l’altra più recente con abbeveratoio. Il sito è stato salvato dal degrado grazie a un restauro recente, che ha restituito alla comunità un prezioso patrimonio artistico e spirituale.
Un elemento distintivo della chiesa è il suo passato da romitorio. Il più noto tra gli eremiti fu Fra’ Peppe (Giuseppe Padulo di Jelsi), che vi visse dal 1941 al 1971. Dopo la perdita della moglie seguì una vocazione mistica maturata interiormente consacrandosi alla preghiera e alla cura del luogo. Con l’aiuto degli abitanti, rilanciò la tradizionale Devozione dei Peperoni in onore dell’Assunta e di Santa Lucia, celebrata ogni 15 e 22 agosto, un evento che ancora oggi unisce spiritualità, convivialità e antichi sapori molisani.