Larino: l’antica Larinum tra terme, gladiatori e testimonianze romane

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Se pensi che il Molise sia solo natura e borghi silenziosi, Larino ti farà cambiare idea. Qui, nella zona dei Frentani meridionali, la storia affiora tra pietre romane, mosaici antichi e un anfiteatro che non ha nulla da invidiare a quelli più noti. Larino, abitata fin dalla preistoria, si trova su un antico crocevia tra costa e entroterra, e proprio per questo è stata un punto strategico per secoli.

L’apice del suo splendore arriva tra il III e il I secolo a.C., quando Larinum – come la chiamavano i Romani – si distingue per il suo impianto urbano a scacchiera e persino una zecca propria, segno dell’importanza economica e politica. E se ti servisse una conferma letteraria, basta citare Cicerone, che nella Pro Cluentio descrive Larino come una città tanto ricca quanto corrotta.

Oggi puoi rivivere quel passato visitando l’area archeologica della città, divisa tra il Foro e l’anfiteatro. Quest’ultimo è un vero gioiello: costruito nel I secolo d.C., è ancora riconoscibile in tutta la sua imponenza, con cavea, vomitoria e arcate. Un dettaglio curioso? Fu realizzato senza sfruttare il pendio naturale, ma in parte scavato e in parte rialzato, un capolavoro di ingegneria romana.

Poco distante ci sono anche le terme, un tempo riccamente decorate. Alcuni mosaici con pesci, animali e motivi geometrici sono ancora visibili, ma il vero spettacolo è l’antico impianto di riscaldamento romano: l’ipocausto. Qui puoi vedere com’era riscaldata l’acqua e l’aria, camminando tra vasche e praefurnia ancora in parte intatti.

Larino è un viaggio nella storia, ma anche nella meraviglia. Vieni a perderti tra le pietre, a immaginare gladiatori e mercanti, e a riscoprire un Molise antico, fiero e straordinariamente vivo.

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