C’è un piccolo borgo in Molise dove l’arte non è chiusa nei musei, ma si arrampica sui muri, riveste le porte e trasforma ogni angolo in un’opera da scoprire. Benvenuti a Civitacampomarano, dove la street art è diventata il linguaggio della resistenza culturale.
Questo minuscolo paese, noto per il suo castello angioino, sta vivendo una seconda vita grazie a una meravigliosa idea nata nel 2014. Tutto comincia quando l’artista romana Alice Pasquini (AliCè) viene invitata a lasciare il suo segno sulle vecchie porte del borgo, ispirandosi a fotografie d’epoca e alla memoria di suo nonno, originario di qui. Nasce così il CVTà Street Fest, un festival che ogni anno richiama artisti da tutto il mondo a dipingere le pareti di case abbandonate e abitazioni ancora vissute.
Camminare per le viuzze di Civitacampomarano è come esplorare una galleria d’arte a cielo aperto: murales ovunque, dai muri alle porte, dalle strade alle finestre. Alcuni fanno sorridere, altri commuovono, altri ancora fanno riflettere. Uno su tutti è diventato iconico: “Il Molise non esiste… resiste”, messaggio potente e provocatorio che racconta la sfida quotidiana dei piccoli borghi contro lo spopolamento.
Il festival è anche un momento di comunità: durante la settimana creativa, turisti e curiosi possono vedere gli artisti all’opera, chiacchierare con loro e partecipare alla rinascita del borgo. Perché sì, visitare questi luoghi, fotografarli e parlarne è già un modo per sostenerli.
Civitacampomarano è piccolo, ma ha un’anima grande. Vieni a perderti tra i suoi vicoli colorati: troverai arte, autenticità e bellezza ostinata, che non si arrende al tempo che passa.