Nel cuore di Ripabottoni si nasconde un capolavoro poco conosciuto ma straordinario: la Chiesa di Santa Maria Assunta, uno degli esempi più alti del barocco molisano. Costruita tra il 1731 e il 1774 su progetto dell’architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, la chiesa è stata dichiarata monumento nazionale già nel 1926. E a ragione.
Varcando il portale principale, incorniciato da un’elegante facciata barocca a due ordini, si entra in un mondo di luce e colore. La struttura a tre navate accoglie il visitatore con decorazioni in stucco e affreschi che raccontano storie e virtù. Protagonista indiscusso dell’interno è Paolo Gamba, pittore originario di Ripabottoni, che qui ha lasciato il meglio della sua arte: dalle allegorie delle undici Virtù agli intensi ritratti di santi e profeti. Un piccolo museo a cielo coperto, tutto da ammirare.
Ma non è solo Gamba a impreziosire la chiesa: tra le opere più preziose c’è anche un dipinto di Francesco Solimena, maestro del barocco napoletano, che raffigura “San Michele Arcangelo e la caduta di Lucifero”, in uno stile chiaroscurale che richiama l’impronta di Caravaggio.
Nella navata destra si trovano le “Madonne del Purgatorio” e del “Rosario”, mentre a sinistra troneggia San Rocco, patrono del paese, con un angelo che stringe lo stemma di Ripabottoni.
All’esterno, accanto alla chiesa, si erge il campanile, elegante e possente, diviso in tre sezioni con pietra e laterizio, e sormontato da una lanterna piramidale. È un faro che svetta nel paesaggio, segno visibile di una fede scolpita nella pietra e nel tempo.
Per gli amanti dell’arte, dell’architettura e delle storie nascoste, una tappa qui è d’obbligo.