A Forlì del Sannio, immerso nel verde e nella quiete del paesaggio molisano, si trova un complesso religioso che unisce armoniosamente spiritualità e storia: il Santuario e Convento di Santa Maria delle Grazie. Nato intorno a una piccola cappella, il complesso si è ampliato nei secoli, diventando uno dei luoghi più significativi della zona.
La chiesa, a navata unica con cinque altari, accoglie i visitatori con una facciata in pietra calcarea, dominata da un elegante portale del XVIII secolo e un coronamento curvilineo che aggiunge movimento alla sobrietà romanica dell’insieme. All’interno, spicca l’altare maggiore che custodisce una statua della Vergine Maria risalente al XVIII secolo, un tempo affiancata da angioletti trafugati nel corso degli anni. Il soffitto in legno contribuisce a rendere l’ambiente caldo e accogliente, quasi domestico.
Accanto alla chiesa sorge il convento, costruito nel XVI secolo dai Frati Minori Osservanti. Pur non essendoci documenti che lo confermino ufficialmente, la sua architettura lascia intuire l’impronta dell’ordine. Il chiostro interno, ben conservato, è uno degli angoli più suggestivi dell’intero complesso. Nel 1867, i frati lasciarono la struttura che divenne in seguito sede di uffici comunali, ma il senso di raccoglimento non è andato perduto.
Un dettaglio curioso? La parete obliqua sul lato destro della chiesa: probabilmente costruita per esigenze statiche, aggiunge un tocco di irregolarità architettonica che affascina.