Immersa nella suggestiva contrada di Roccaravindola Alta, la chiesa di San Michele Arcangelo è uno dei più antichi edifici religiosi di Montaquila, probabilmente edificata tra il IX e l’XI secolo, forse per opera dei monaci di San Vincenzo al Volturno. Oggi ridotta a rudere, la chiesa conserva tuttavia una grande importanza storica e artistica.
L’edificio si presenta con pianta ad aula e muratura portante in pietra locale. Sul lato absidale si aprono tre absidi quadrangolari, mentre la volta interna, a botte con sezione acuta, conserva un ciclo di affreschi di epoca medievale che raffigurano scene della vita di Gesù Cristo. Gli affreschi, in parte segnalati anche dal FAI, sono tra le poche testimonianze superstiti dell’originaria decorazione pittorica. In una delle absidi si può ancora riconoscere la figura di uno zampognaro, simbolo della tradizione pastorale locale.
La chiesa si trova in posizione strategica: era parte integrante del sistema difensivo del castello medievale e domina la valle del Volturno. La copertura attuale, in parte ricostruita per scopi conservativi, è realizzata in ferro smaltato e pannelli in plexiglass, a protezione delle strutture superstiti e degli affreschi.
Nonostante le gravi perdite architettoniche subite nel tempo, la chiesa di San Michele rappresenta una tappa fondamentale per chi vuole scoprire il volto più antico e spirituale di Montaquila.