Nel centro storico di Poggio Sannita si erge la Chiesa di Santa Vittoria, principale luogo di culto del paese e simbolo della sua storia religiosa. Dedicata a Santa Vittoria, martire di origini reatine molto venerata in zona, la chiesa attuale sorge sul sito dell’antico edificio medievale distrutto dal terremoto del 1720. Fu ricostruita nel 1725 per volontà del duca Nicola Petra e riconsacrata nello stesso anno dal vescovo Alfonso Mariconda, per poi essere ampliata nel 1762 dal figlio Giuseppe Maria Petra.
L’edificio si distingue per la sua pianta a croce latina con tre navate asimmetriche poggianti su un basamento roccioso. Le volte interne, tardo barocche con influssi neoclassici, accolgono pregevoli opere: una statua di San Prospero (patrono del paese), scolpita da Silverio Giovannitto nel 1764, un reliquiario con un osso del braccio del santo, portato da Roma nel 1743, e un gruppo in cartapesta con Sant’Anna, San Gioacchino e la Madonna Bambina.
Molto significativo anche l’antico organo settecentesco dei fratelli D’Onofrio, restaurato di recente, così come l’altare maggiore in marmo di scuola napoletana, il pulpito sorretto da una mano simbolica, e il quadro dell’Ultima Cena dipinto da Montagano nel 1890. Durante alcuni sondaggi nel 2000, sotto l’organo fu ritrovata la tomba del Duca Nicola Petra, ancora vestito e composto.
Tra le opere da non perdere: un’acquasantiera in pietra con motivo serpentino (1795), il tabernacolo ligneo settecentesco e varie statue ottocentesche della Madonna Immacolata, dell’Addolorata e di San Domenico. Un vero e proprio scrigno di arte e memoria, legato indissolubilmente alla storia del borgo e della famiglia Petra.