Nel centro di Sant’Elia a Pianisi sorge un luogo carico di spiritualità e storia: il Convento dei Frati Cappuccini, noto per essere stato il luogo in cui Padre Pio trascorse il periodo conventuale più lungo della sua vita, escluso San Giovanni Rotondo. Fondato nel 1604 e completato nel 1631, il convento fu edificato per diventare un centro di studio per i giovani novizi e ha accolto generazioni di frati lungo i secoli. Consacrata nel 1690, la chiesa annessa conserva pregevoli opere d’arte di artisti molisani come Paolo Gamba e Amedeo Trivisonno.
Tra i tesori custoditi all’interno spiccano “L’Ultima Cena” e “L’Annunciazione”, due tele settecentesche recentemente restaurate, e il maestoso altare ligneo con polittico del 1741. Fu qui, nel 1904, che Padre Pio arrivò per iniziare la sua formazione, studiando retorica e filosofia. Nel 1907, sempre in questo luogo, pronunciò la sua professione solenne, legandosi per sempre agli ideali francescani di povertà, castità e obbedienza. Accanto a lui, la figura di Padre Raffaele, anch’egli originario di Sant’Elia e oggi al centro di un processo di beatificazione.
Il convento conobbe momenti difficili: chiuso nel 1866 a causa della soppressione degli ordini religiosi, fu salvato da Frate Fedele, al secolo Pasquale Colavita, che lo riacquistò all’asta nel 1896. Oggi, grazie a un importante intervento di restauro, il convento si prepara a ritrovare il suo aspetto originale, comprese le celle di Padre Pio e Padre Raffaele, che conserveranno arredi, paramenti e abiti originali. All’interno sarà inaugurato il “Museo di Padre Pio”, parte dell’Itinerario dei Conventi di San Pio, meta di pellegrinaggio per migliaia di devoti ogni anno.