Ci sono luoghi che sembrano sparire, e poi tornano a sorpresa, come se la storia volesse ricordarci che non tutto si dimentica. È il caso del suggestivo Ponte di Annibale, nel territorio di Guardialfiera, in Molise.
Oggi non si vede sempre. Infatti, i suoi resti in pietra riaffiorano solo quando il livello del Lago di Guardialfiera si abbassa durante i periodi di secca. Ma ogni volta che ricompare, questo ponte diventa un richiamo irresistibile per curiosi, fotografi e appassionati di storia: uno di quei momenti in cui passato e presente si stringono la mano.
Il ponte è di epoca romana, ma il suo nome lo deve a una delle figure più iconiche della storia: Annibale Barca, il generale cartaginese. Si racconta che lo attraversò tra il 217 e il 216 a.C., mentre si spostava da Gerione (Casacalenda) verso la Puglia durante la seconda guerra punica. Vero? Leggenda? Difficile dirlo con certezza, ma il fascino sta anche in questo: un ponte fantasma, un esercito leggendario, un tempo sospeso tra realtà e mito.
Oggi, quando l’acqua si ritira, il “Ponte di Annibale” ritorna, color ruggine, come una reliquia viva. E il lago, che normalmente lo custodisce gelosamente, lo restituisce per qualche giorno alla meraviglia collettiva.
Un consiglio? Tenete d’occhio le secche estive. E quando riaffiora, andateci. Non solo per scattare foto, ma per camminare sulle orme di un esercito antico, anche solo con l’immaginazione.