A Mirabello Sannitico, in un elegante palazzo nobiliare del ‘600, una scoperta del tutto casuale ha dato vita a uno dei progetti culturali più autentici del Molise: il Museo MIRA. Nato da una serie di fotografie ritrovate in semplici buste della spesa, il museo racconta la storia di un paese attraverso lo sguardo discreto e affettuoso del suo unico fotografo, Antonio Baranello.
Le immagini esposte coprono un arco temporale che va dagli anni ’40 agli anni ’70 del Novecento. Momenti quotidiani, feste, volti, lavori, strade e paesaggi: nulla di straordinario, se non per la straordinaria capacità di Baranello di cogliere l’anima delle persone e la spontaneità dei gesti. Ogni scatto è un pezzo di comunità, un frammento di umanità che resiste al tempo.
Il progetto espositivo, curato da justMo, è moderno e coinvolgente: le fotografie sono stampate su vetro, affacciate sulle grandi finestre del piano nobile del Palazzo Spicciati, creando giochi di luce e prospettiva che danno nuova vita agli scatti. Le sezioni tematiche del museo – “Ritratti”, “Feste”, “Comunità” e “Terra” – offrono un percorso narrativo emotivo e accessibile, adatto a ogni età.
Ma il MIRA non è un museo “chiuso”: attraverso il sito ufficiale è possibile esplorare online gran parte dell’archivio Baranello e contribuire attivamente all’identificazione dei volti ritratti. C’è anche uno spazio dedicato ai visitatori, dove scattare una propria foto e inviarla all’archivio, per stringere simbolicamente la mano a quella comunità passata e costruire, giorno dopo giorno, una memoria viva e condivisa.
Il Museo MIRA è un invito a guardarsi dentro, a ritrovare nei volti del passato qualcosa di familiare, e a capire che ogni piccolo paese custodisce storie che meritano di essere raccontate.