Campobasso segreta: sulle tracce di Fonzo e Delicata, l’amore proibito che ha unito la città

Per chi ama le storie d’amore che sfidano il tempo, fatte di pietra, silenzi e passione, Campobasso custodisce una delle leggende più struggenti della sua tradizione: quella di Fonzo e Delicata, due giovani divisi dalle rivalità confraternali, ma uniti da un amore capace di sfidare ogni limite.

La vicenda richiama le atmosfere di un romanzo medievale. Alfonso Mastrangelo, giovane appartenente alla confraternita dei Trinitari, e Delicata Civerra, Crociata e figlia di una famiglia rigida, vissero un amore proibito. Tra Cinquecento e Seicento, a Campobasso, Crociati e Trinitari non potevano sposarsi né stringere legami personali. I due innamorati sfidarono le regole, pagando un prezzo altissimo: Delicata, scoperta, venne rinchiusa nella Torre Terzano, dove si ammalò e morì; Alfonso, sconvolto, prese i voti francescani e lasciò la città.

Ripercorrere i luoghi della loro storia consente di rivivere un frammento di memoria collettiva. Dalla Torre Terzano, che domina una delle aree più antiche del centro storico, si raggiunge la chiesa di Santa Maria della Croce, sede della confraternita dei Crociati. Proseguendo lungo il centro cittadino si arriva alla Cattedrale della SS. Trinità, storico punto di riferimento dei Trinitari.

Il luogo simbolico per eccellenza è la chiesa di Santa Maria della Pace, costruita dopo la riconciliazione tra le due fazioni avvenuta nel 1587 grazie a Padre Gerolamo da Sorbo. Una grande tela ricorda ancora oggi la pace raggiunta, giunta però troppo tardi per Fonzo e Delicata.

Durante la rievocazione storica dei Crociati e Trinitari, la città torna a vivere quell’antica tensione con cortei in costume, bandiere e tamburi. Anche al di fuori dell’evento, Campobasso conserva una narrazione silenziosa, capace di restituire atmosfere dense di malinconia, coraggio e verità.

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