I Babaci di Poggio Sannita: quando le strade si riempiono di poesia popolare

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Durante i mesi estivi, Poggio Sannita si trasforma in un luogo che ricorda un paese incantato. Lungo le strade, ai balconi e sugli usci delle case, non sono presenti solo gli abitanti, ma anche decine di figure di stoffa, paglia e fantasia chiamate Babaci: pupazzi a grandezza naturale che raccontano la vita, la memoria, i sogni e l’umorismo della comunità.

Ogni estate, il paese si anima grazie a questa mostra a cielo aperto che unisce arte popolare, creatività e racconto collettivo. I Babaci sono realizzati a mano dagli abitanti, spesso in famiglia o tra amici, utilizzando materiali semplici e riciclati. Assumono la forma di contadini, nonni in panchina, bambini che giocano, coppie innamorate, personaggi storici o ironici — rappresentando scene di vita quotidiana che restituiscono il volto più autentico del paese.

Ogni Babacio ha un nome, una posa e spesso una storia scritta accanto. La fantasia non ha limiti: accanto alla lavanderia si trova la lavandaia, sul balcone un musicista con il clarinetto, nel campo il contadino con il suo bue. L’intero allestimento sembra animarsi, come se il paese raccontasse sé stesso attraverso ago, filo e immaginazione.

I Babaci non sono semplici decorazioni, ma un modo per custodire la memoria, tramandare gesti e relazioni, e condividere sorrisi. Rappresentano un modello di partecipazione collettiva che unisce diverse generazioni in un progetto creativo e identitario.

Passeggiare per Poggio Sannita durante la stagione dei Babaci offre un’esperienza emozionante, fatta di stupore e piccole meraviglie. Si tratta di una forma d’arte effimera ma molto potente, che trasforma il borgo in un teatro all’aperto della memoria molisana.

 

Mappa

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Indicazioni stradali
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