Sulla collina di San Tommaso, a nord del borgo di Duronia, si trovano le rovine di un antico castello. In epoca medievale, il villaggio era noto come Civitate Veteris e, già nel XVIII secolo, furono rinvenuti numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza di un importante centro abitato in epoca antica.
All’interno del paese si distinguono le imponenti strutture del castello medievale, accanto alla Chiesa di San Nicola, costruita probabilmente nello stesso periodo. Inoltre, è presente una croce in pietra risalente con tutta probabilità al XV secolo, simile a quella di Civitanova del Sannio. Numerosi reperti suggeriscono che l’area sia stata distrutta durante le guerre sannitiche del 293 a.C.
A pochi chilometri dal centro abitato si può visitare la fortificazione sannita di Civita, situata a 925 metri di altitudine. Le mura, larghe circa 2 metri, sono composte da grandi blocchi poligonali all’esterno e blocchi più piccoli all’interno. Ben conservate nella parte occidentale, le fortificazioni si integrano con scogliere naturali e pendii scoscesi. Il perimetro misura circa 1 km, racchiudendo un’area di 70.000 metri quadrati. Lungo il percorso è visibile una piccola porta larga circa 1 metro.
Dalla collina fortificata si domina la valle del fiume Trigno e il torrente Fiumarello, suo affluente. Ai piedi del colle passa il tratturo Castel di Sangro-Lucera. Secondo lo storico Maselli, durante il feudalesimo i signori del luogo risiedevano spesso a Napoli, il che spiegherebbe la mancanza di un vero castello. Si ipotizza invece la presenza di una torre o di un palazzo baronale, come suggeriscono le rovine di mura quadrangolari ancora visibili nei giardini della famiglia Petracca.