Il sogno proibito di Re Bove: cento chiese e un patto col diavolo

Tra le colline del Molise si tramanda una storia antica e suggestiva: la leggenda di Re Bove, sovrano potente e condannato dal destino. Innamorato della propria sorella, chiese al Papa il permesso di sposarla. Il pontefice, per allontanare l’eresia, impose una sfida impossibile: costruire in una sola notte cento chiese, tutte visibili l’una dall’altra.

Accecato dall’amore, Re Bove accettò. Per riuscirci si alleò al diavolo, firmando un patto: in cambio dell’impresa, avrebbe ceduto la sua anima. Così, tra boati e pietre sollevate da mani sovrumane, la notte si popolò di cantieri infuocati. All’alba, novantanove chiese erano già in piedi. Mancava solo l’ultima.

In preda al timore dell’eternità dannata, Re Bove si inginocchiò e chiese perdono a Dio. Una luce divina squarciò il cielo e il patto fu annullato. Il diavolo, furioso, scagliò un masso contro l’ultima chiesa, Santa Maria della Strada a Matrice, colpendone il campanile. Il masso è ancora visibile e noto come il “masso del diavolo”.

Il corpo del re venne sepolto nella chiesa incompleta. Delle cento costruzioni, solo sette sono sopravvissute. Cinque si trovano in Molise:

  • Santa Maria della Strada (Matrice), con due buoi scolpiti in facciata, simbolo del re;
  • San Leonardo (Campobasso), con un bassorilievo di un bue;
  • Maria SS. Assunta (Ferrazzano), dal campanile crollato nel 1658;
  • Santa Maria di Monteverde (tra Vinchiaturo e Mirabello);
  • Santa Maria a Monte (Cercemaggiore), misteriosa e intatta.

Le altre due chiese sono fuori regione, ma collegate alla leggenda. Si dice che, nelle notti di tempesta, quando il vento soffia tra le colline, si possa udire il galoppo di un cavallo e il passo pesante di un re condannato a vagare per l’eternità. Forse è solo il vento.

O forse è Re Bove, che ancora cerca la sua centesima chiesa, il tassello mancante del suo sogno maledetto.

Loading...
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.