A Campobasso, in un angolo silenzioso del centro storico, prende vita un museo unico nel suo genere: il MUVES, Museo delle Vestimenta. Non è un semplice spazio espositivo, ma un viaggio emotivo e visivo nella memoria collettiva del Molise. Nato dalla passione e dalla competenza dell’antropologo Antonio Scasserra, questo progetto è dedicato alla sua preziosa collezione di abiti tradizionali e gioielli popolari, riconosciuta dal Ministero della Cultura come bene culturale di rilevanza nazionale.
Entrando al MUVES, ci si immerge in un mondo fatto di stoffe pregiate, ricami minuziosi e colori simbolici. In esposizione ci sono 30 costumi femminili completi e oltre cento elementi singoli – camicie, corpetti, gonne, copricapi – che raccontano l’eleganza e la dignità delle donne molisane tra Ottocento e primo Novecento. Molti di questi abiti erano indossati per le nozze o durante le feste, e svelano la ricchezza simbolica delle comunità pastorali dell’area del Matese.
Ma il vero cuore della collezione è forse la sezione di oreficeria popolare: più di 1000 monili in oro, in gran parte realizzati ad Agnone, che narrano con grazia e potenza i momenti fondamentali della vita — matrimoni, maternità, riti religiosi. Non solo ornamenti, ma veri e propri talismani carichi di identità, appartenenza e protezione.
Accanto agli abiti, il museo offre fotografie d’epoca di grande fascino, che restituiscono volti, gesti e riti di un mondo femminile oggi scomparso ma mai dimenticato. Il MUVES è più di un museo: è un racconto vivo, un luogo dove la tradizione molisana si fa corpo, memoria e ricerca.