Nel cuore del pittoresco paese di Bagnoli del Trigno si erge il suggestivo Castello Sanfelice, una fortificazione che affonda le sue radici nell’epoca longobarda e nella nuda roccia. Nato come presidio difensivo, divenne nel corso dei secoli una dimora nobiliare di grande prestigio.
Durante il periodo normanno fu residenza dei Conti d’Isernia, mentre sotto il dominio svevo ospitò i Conti di Molise. Nel 1268, Carlo d’Angiò donò il castello a Riccardo di Montefuscolo, segnando l’inizio di una serie di passaggi di proprietà tra le più illustri casate dell’Italia meridionale. Tra queste spiccano i Caldora, che entrarono in possesso della struttura nel 1430, e successivamente i d’Avalos.
Il momento di maggiore splendore coincise con l’acquisto, nel 1520, da parte di Antonio Sanfelice. Fu proprio questa famiglia a imprimere il suo nome al castello, avviando importanti lavori di ampliamento sui lati nord e ovest. In questo periodo furono aggiunti nuovi ambienti e fu realizzata una raffinata loggia sul piano nobile, che ancora oggi si può ammirare.
Tuttavia, a partire dal 1768, il castello iniziò un lento declino. Fabio Sanfelice, ultimo esponente della famiglia, fu costretto a vendere la proprietà ai Vecchiarelli, complice l’abolizione dei titoli feudali. Nel corso dei decenni successivi, l’edificio subì continue spoliazioni che compromisero gravemente le strutture portanti e il tetto.
Solo nel 1986, grazie al gesto dell’ultimo proprietario che donò il castello al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si aprì una nuova fase per il maniero. A partire dal 1997, con fondi statali, sono stati avviati lavori di consolidamento e recupero che, seppur a fasi alterne, hanno permesso la ricomposizione delle mura, dei solai, del tetto e degli ambienti principali.
Oggi il Castello Sanfelice è simbolo di resilienza e memoria storica, custode di secoli di vicende che raccontano l’identità più autentica del territorio molisano.