Centro storico di Agnone: case medievali, botteghe, belvedere e un palazzo infestato dai fantasmi

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Nel centro storico di Agnone la piazza principale, un tempo chiamata “Piazza del Tomolo”, rappresenta il fulcro storico della vita cittadina. Antico spazio di mercato, giustizia e potere, era il punto nevralgico della quotidianità economica e sociale. Nel 1882 la piazza fu arricchita da una fontana marmorea ottagonale le cui bocchette portano in bassorilievo lo stemma cittadino: un grifone alato, simbolo di vigilanza e protezione.

La piazza è circondata da edifici di rilevanza storica come il Palazzo del Governatore, un tempo sede del potere pubblico e della giustizia e la Chiesa della Trinità, piccola cappella patronale che custodisce la statua della Madonna dell’Incoronata, protettrice dei pastori e delle greggi, in omaggio alla tradizione della transumanza.

Tra i vicoli emergono campanili, portali in pietra finemente lavorati, stemmi nobiliari, balconcini in ferro battuto e battenti originali dalle forme singolari, frutto della maestria degli scalpellini locali. A pochi passi si trova la Chiesa di San Francesco, fondata dai frati minori conventuali nel XIV secolo. Il complesso conserva ancora il chiostro francescano e gli ambienti monastici oggi trasformati nella Biblioteca comunale “Baldassarre Labanca” e nella Mostra permanente del Libro Antico che espone volumi rari di inestimabile valore.

Da via Garibaldi ci si addentra nel suggestivo quartiere veneziano, testimone della presenza di una nutrita colonia di artigiani veneti giunti ad Agnone nel 1100 con il capitano di ventura Landolfo Borrello. Questo quartiere, che si affaccia sul belvedere La Ripa, mostra chiaramente l’impronta stilistica veneziana con bifore, architravi scolpiti, marcapiani e leoni rampanti scolpiti nella pietra.

L’eredità veneziana ha influenzato profondamente la cultura artigianale di Agnone rendendola un centro di eccellenza per la lavorazione dei metalli. Nei primi anni del Novecento si contavano dodici botteghe orafe, celebri per la produzione di monili come la presentosa, carica di simbolismi legati alla tradizione.

Tra le più suggestive testimonianze, sopravvive intatta l’ultima bottega orafa tradizionale ai piedi del Palazzo Nuonno, detto anche “Palazzo dei Fantasmi”, costruito intorno al 1150 e avvolto da leggende che ne accrescono il fascino misterioso.

Visitare Agnone significa entrare in un borgo dove storia, arte e tradizione si fondono in ogni angolo.

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