Nel cuore del centro storico la Chiesa di San Bartolomeo si presenta come un gioiello architettonico risalente al XIII secolo, capace di raccontare secoli di storia e di arte. La facciata, semplice e severa, è caratterizzata da un coronamento orizzontale con una parte centrale rialzata e uno pseudo-protiro: due arcate cieche sostenute da colonne addossate alla parete incorniciano un portale riccamente decorato. Proprio questo portale è uno degli elementi più affascinanti: nell’archivolto interno alla lunetta sono scolpiti i simboli del tetramorfo (i quattro evangelisti) e figure bibliche incise in rilievo, con il Cristo giudicante al centro della scena.
L’interno, a tre navate, è scandito da colonne prive di base e con capitelli geometrici, in stile romanico, anche se non mancano elementi gotici, come due portali di epoca successiva, e dettagli che provengono da differenti periodi storici. Tra le opere conservate nella chiesa spiccano le statue lignee della Vergine Maria e di San Bartolomeo, realizzate da Paolo Saverio Di Zinno, celebre artista molisano del XVIII secolo. Di grande rilievo anche una tela della Crocifissione del pittore Paolo De Matteis, oltre ai resti di un antico affresco medievale.
Un importante restauro, completato nel 2011 grazie alla donazione dell’Avv. Pistilli, ha permesso di restituire la chiesa alla comunità, valorizzando sia la struttura che il suo ricco patrimonio artistico.
All’interno della chiesa si conserva anche una croce stazionaria monumentale, alta oltre un metro e databile tra il XIV e il XV secolo, considerata una delle più grandi del Molise. Le sue decorazioni riprendono le tipiche croci astili abruzzesi, con terminazioni quadrilobate e le rappresentazioni in rilievo del Cristo crocifisso, della Vergine, di San Giovanni e dei simboli dei quattro evangelisti. Sul retro, la figura del Cristo Pantocratore domina la scena, purtroppo danneggiata da un restauro approssimativo del passato.
La Chiesa di San Bartolomeo, con la sua commistione di stili e la ricchezza iconografica, rappresenta una testimonianza preziosa della spiritualità, della cultura e dell’arte che hanno attraversato il Molise nei secoli. Un luogo da scoprire per comprendere l’evoluzione dell’arte sacra nel cuore dell’Italia centro-meridionale.