Nel borgo di Pietracatella sorge la suggestiva chiesa di San Giacomo, costruita nel XIII secolo sopra l’antica cappella di Santa Margherita, ormai troppo piccola per accogliere i numerosi fedeli. L’edificio si presenta come una versione semplificata della basilica di San Nicola di Bari, con una struttura solida e austera, particolarmente evidente nella facciata orientale.
La chiesa dispone di due ingressi: uno sul lato destro, affacciato su una scalinata, e l’altro sul lato opposto, riservato ai feudatari. Entrambi erano in pietra grezza e in stile gotico semplificato. Solo l’ingresso sud conserva oggi un architrave monolitico e un capitello decorato con motivi a foglie d’acanto.
La facciata a capanna è sobria e priva di ornamenti. In basso si trova ancora l’accesso alla cappella di Santa Margherita, mentre nella parte alta si aprono due strette monofore, una all’altezza dell’altare e l’altra in corrispondenza della sagrestia. L’interno colpisce per l’imponenza verticale: a navata unica, è scandito da quattro campate coperte da volte a crociera, separate da archi ogivali. L’architettura consente di collocare la costruzione tra il XIII e il XIV secolo.
Nel XVII secolo furono aggiunti il campanile e la sagrestia, arricchendo la struttura originaria. All’interno si conservano pochi ma preziosi elementi, tra cui un’antica acquasantiera e soprattutto un crocifisso ligneo di straordinaria intensità.
Il Crocifisso ligneo presente all’interno è considerato uno dei più antichi del Molise. Le sue caratteristiche stilistiche lo datano alla prima metà del Trecento e lo collegano alla tradizione scultorea gotica, probabilmente influenzata dalle correnti artistiche partenopee. L’opera colpisce per la sobrietà e la forza emotiva: il Cristo, con il capo reclinato e l’espressione sofferente ma pacata, trasmette un senso di profondo abbandono e spiritualità.
Il 5 luglio 2014, in occasione della visita apostolica di Papa Francesco in Molise, il Crocifisso di Pietracatella è stato scelto per accompagnare la celebrazione eucaristica a Campobasso, insieme alla statua della Madonna della Libera di Cercemaggiore, riconoscendo il suo valore religioso e artistico.
San Giacomo non è solo un edificio sacro: è memoria viva di un’intera comunità, testimonianza di fede, arte e identità che resistono al tempo.