Sulla vetta del Monte Santa Maria, a 1030 metri sul livello del mare, si erge la suggestiva chiesa di Santa Maria a Monte, dedicata all’Assunta, la cui festività si celebra il 15 agosto. Immersa in un paesaggio spettacolare e avvolta da un’aura di leggenda, la chiesa è una delle mete più affascinanti del patrimonio religioso molisano.
Fondata probabilmente verso la metà del XIII secolo, Santa Maria a Monte è ricordata come una delle “99 chiese” che, secondo un racconto popolare, il leggendario re Bove avrebbe costruito in una sola notte dopo un patto con il diavolo. Di queste, solo sette sarebbero sopravvissute, tra cui questa. Un’altra leggenda narra che il tempio cristiano sorga sui resti di un antico santuario pagano dedicato al dio Marte.
L’edificio presenta un impianto tardo romanico ben visibile soprattutto nel portale in pietra scolpita a tortiglione, risalente al XIII secolo, che ricorda per stile i portali delle chiese di Santa Maria del Parco e della Cattedrale di Bojano. La chiesa fu registrata come Rettoria già nel 1573 ma subì gravi danni con il terremoto del 1688 e fu riaperta solo nel 1705. Un altro momento critico fu il crollo della facciata nel febbraio 1985 che segnò però anche l’inizio di un importante restauro.
L’interno, sobrio e armonioso, è diviso in tre navate scandite da colonne in piccoli conci di pietra, coperte da volte a botte che conducono all’abside cilindrica, esternamente sporgente. Dominante sull’altare maggiore è la statua marmorea dell’Assunta, una raffinata opera settecentesca della scuola napoletana.
Ancora oggi, durante la festività dell’Assunta, si rinnova una tradizione legata alla leggenda: i fedeli compiono sette giri attorno alla chiesa, recitando sette volte l’Ave Maria, un rito che unisce fede e memoria popolare in un momento di profonda spiritualità.
Santa Maria a Monte, con la sua architettura in pietra viva, il fascino del mito e il panorama mozzafiato, è più di un luogo di culto: è un simbolo di identità storica e religiosa del territorio.