La Cattedrale della Santissima Trinità di Campobasso: storia e arte di un simbolo cittadino

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Nel cuore di Campobasso sorge la Cattedrale Metropolitana della Santissima Trinità, principale luogo di culto cattolico della città e chiesa madre dell’omonima arcidiocesi metropolitana.

La sua origine risale al 1504 quando, per volontà del feudatario Andrea de Capoa, fu edificata una chiesa dedicata alla SS. Trinità fuori dalla cinta muraria feudale. Al suo interno trovò sede la Confraternita dei Trinitari, nota nel XVI secolo per le accese rivalità con quella dei Crociati, e poi soppressa nel 1809.

Il terremoto del 1805 distrusse completamente l’antico edificio che venne ricostruito su progetto dell’architetto Bernardino Musenga. La nuova chiesa fu riaperta al culto nel 1829, divenendo parrocchia e sede del capitolo collegiale. Tuttavia, nel 1860, fu requisita per uso militare e trasformata in caserma. Solo nel 1900 fu restituita ai fedeli e nel 1927 assunse il titolo di cattedrale, con lo spostamento della sede vescovile da Bojano a Campobasso.

Tra il 1927 e il 1933 furono realizzati importanti lavori di ampliamento, diretti dall’architetto Tullio Passarelli e dall’ingegnere Vittorio Tiberio. In questo periodo furono innalzati la navata centrale e l’abside, quest’ultima impreziosita da un affresco raffigurante la Pentecoste, opera di Romeo Musa.

La facciata della cattedrale, sobria ed elegante, segue i canoni del neoclassicismo, con un pronao esastilo e un imponente frontone triangolare. L’interno è suddiviso in tre ampie navate: quelle laterali ospitano due grandi cappelle affrescate dal pittore Amedeo Trivisonno, mentre nella navata centrale si ammira un raffinato baldacchino sorretto da capitelli corinzi.

Tra gli elementi di pregio si segnala il fonte battesimale in granito, risalente al 1745, collocato nella navata sinistra. Alle spalle dell’altare maggiore si trovano il coro ligneo, realizzato in noce, e un organo a canne costruito da Ponziano Bevilacqua nel 1993, con 41 registri su tre manuali e pedale.

Le vetrate policrome che ornano la cattedrale raffigurano i santi difensori del dogma della Trinità: Sant’Agostino, Sant’Ilario, Sant’Anastasio e San Nicola, conferendo all’ambiente un’atmosfera di intensa spiritualità.

La Cattedrale della Santissima Trinità, con la sua storia travagliata e la sua ricchezza artistica, è oggi uno dei simboli più rappresentativi della città di Campobasso.

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