Nel cuore di Sessano del Molise si erge la Chiesa di Santa Maria Assunta, un raffinato esempio di architettura religiosa molisana caratterizzata da una pianta centrale a croce greca e da una forte identità barocca, evidente nel portale d’ingresso e nella spazialità interna. L’edificio, costruito in muratura di pietra a blocchi irregolari e intonaco, presenta una struttura a cupola impostata su un tamburo ottagonale, che conferisce all’interno un senso di verticalità e apertura luminosa.
La facciata, semplice ma solenne, si distingue per il portale barocco che introduce a uno spazio sacro intimo e raccolto, nonostante gli interventi moderni abbiano modificato parte dell’identità cromatica e decorativa originale. In particolare, dopo il terremoto del 1984, i lavori di consolidamento hanno comportato la rimozione degli affreschi che ornavano la cupola – in origine decorata con le figure dei quattro evangelisti – e delle colorazioni delle colonne, impoverendo parzialmente la ricchezza artistica dell’insieme.
Nonostante ciò, la chiesa conserva importanti elementi identitari. Dietro l’altare maggiore, l’affresco originale dell’Assunzione è stato sostituito negli anni Ottanta da un’opera pittorica del celebre artista molisano Amedeo Trivisonno, che ha reinterpretato il tema sacro con tocco contemporaneo, restituendo alla parete centrale una forza espressiva e devozionale.
Un altare laterale custodisce le reliquie di San Donato, patrono del paese, la cui festa si celebra il 7 agosto con grande partecipazione popolare. Le spoglie del santo, protette e venerate, rappresentano il fulcro della spiritualità locale, che trova nella chiesa parrocchiale il suo punto di riferimento più autentico.
La Chiesa dell’Assunta è oggi un luogo di raccoglimento e memoria, ma anche un simbolo della resilienza del borgo, che ha saputo conservare il cuore della propria identità religiosa pur attraversando terremoti e restauri.