Nel centro storico di Campobasso sorge la Chiesa di Sant’Antonio Abate, considerata uno dei simboli più rappresentativi dell’arte barocca in Molise. Costruita nel 1572 sui resti di una chiesa più antica, la struttura ha attraversato varie fasi di ampliamento e restauro, riflettendo una stratificazione di stili e interventi.
All’esterno la chiesa si presenta con una facciata sobria intonacata, un portale con frontone curvilineo e un rosone centrale. L’interno, a navata unica, custodisce un patrimonio artistico straordinario, arricchito nel corso dei secoli da opere di pregio.
Elemento centrale è l’altare maggiore in marmo policromo, realizzato in stile rococò nel 1748. Sulle pareti laterali si trovano quattro altari lignei intagliati e dorati, dedicati a San Benedetto, al Sacro Cuore, a Sant’Antonio Abate e al Crocifisso. Questi altari custodiscono dipinti e sculture tra cui spiccano le opere di Francesco Guarini da Solofra, artista della scuola napoletana del XVII secolo. Di lui sono celebri la tela di San Benedetto che esorcizza un indemoniato (1643), la Pietà, il Battista, San Gregorio Papa, Sant’Antonio e San Francesco, tutte integrate armoniosamente nella ricca decorazione lignea.
Un’altra presenza artistica di rilievo è quella di Michele Scaroina, pittore campobassano autore degli affreschi lungo la parte alta delle pareti e dei dipinti originali del soffitto, in seguito sostituiti dalla scena della Cacciata di Lucifero dal Paradiso di Amedeo Trivisonno. Tra le tele più antiche si segnala La Tentazione di Sant’Antonio, di fine Cinquecento, con influenze fiamminghe.
Notevoli anche le sculture: la statua lignea di Sant’Antonio Abate, risalente al XVI secolo, e quella di San Francesco, opera del celebre scultore campobassano Paolo Saverio Di Zinno. Sul lato sinistro della chiesa si trova un organo ligneo del 1696, decorato con intagli dorati e preziose finiture, vero capolavoro barocco.
Originariamente dotata di una cupola, sostituita per motivi strutturali da una volta piana affrescata da Leo Paglione, la chiesa ha subito anche la ricostruzione del campanile nel 1864 a seguito di un terremoto.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate è oggi non solo un importante luogo di culto, ma anche un punto di riferimento artistico e culturale che testimonia l’eredità barocca molisana.