Nel cuore del centro storico di Petacciato, la Chiesa Madre di San Rocco si erge come simbolo della continuità tra passato e presente. Sorta tra l’XI e il XIII secolo, in stile romanico, è uno degli edifici religiosi più significativi del territorio, con elementi architettonici che testimoniano secoli di trasformazioni e devozione.
La chiesa è a pianta a croce greca con tre navate e altrettanti altari. Le absidi, sostenute da semipilastri e semicolonne, presentano finestrelle che sembrano essere interventi successivi. L’uso diffuso di archetti ciechi e lesene richiama la tradizione architettonica molisana del XIII secolo. Il campanile, con base quadrangolare, mostra segni della sua origine romanica con decori a bassorilievo risalenti forse già all’XI secolo: un lupo, un cervo e un guerriero scolpiti nella pietra ne ornano la facciata laterale.
L’interno, ricco di elementi artistici di varie epoche, ospita un’acquasantiera murale in pietra scolpita (XVII–XIX sec.), un altare in stucco modellato dedicato a Santa Lucia, una statua lignea di San Giuseppe e numerose opere in cartapesta del XIX secolo, tra cui le statue di Gesù Risorto e di San Rocco. Il pulpito ligneo intagliato e dipinto, situato nella navata centrale, aggiunge un ulteriore tocco di pregio all’ambiente sacro.
Particolarmente suggestiva è la cripta di San Rocco, situata alla base della torre campanaria, realizzata in pietra sbozzata. La struttura è articolata in due sezioni sovrapposte, riccamente decorate con bifore, orologio, archetti pensili e elementi antropomorfi.
Dopo un lungo restauro durato nove mesi, la chiesa è stata riaperta al culto, arricchita da una nuova opera dell’artista Sara Pellegrini. Il suo lavoro sul tabernacolo – ispirato alla tenerezza di Dio e alla nostalgia reciproca tra Creatore e creatura – conferisce alla navata centrale una dimensione spirituale contemporanea e intensa. Un dettaglio simbolico è la mattonella benedetta da Papa Francesco, posta nella nuova chiesa come segno di rinascita e protezione.
Accanto alla memoria del passato, la chiesa custodisce anche la storia dell’antico edificio di Santa Maria, risalente al 1150, della quale rimane solo una statua venerata ancora oggi. L’intero complesso racconta una storia di fede profonda, tra restauri, arte sacra e rinnovata vitalità comunitaria.