A soli tre chilometri da Roccasicura, immerso in un paesaggio incontaminato, si trova il suggestivo Santuario della Madonna di Vallisbona, edificato probabilmente nel XIII secolo e più volte ristrutturato nei secoli successivi.
Per raggiungerlo, si percorre una strada sterrata che conduce verso la frazione Vandra di Forlì del Sannio. Alle spalle del santuario sgorga la storica Fonte della Madonna di Vallisbona, meta di pellegrinaggi e fonte di antiche leggende.
Il primo oggetto di culto venerato era un quadro raffigurante la Vergine con il Bambino, circondati da angeli e santi, ritrovato – secondo la tradizione – da una giovane pastorella. Oggi, al centro della devozione si trova una statua barocca contemporanea, collocata dietro l’altare maggiore: la Vergine, avvolta in un ampio abito, regge il Bambino, entrambi incoronati.
La struttura attuale del santuario, profondamente modificata nel tempo, conserva tracce della chiesa originaria, come le nicchie e le arcate cieche che un tempo ospitavano i venditori nei giorni di festa. La chiesa ha un impianto longitudinale ad aula con quattro cappelle laterali, un presbiterio rialzato e una semi-cupola absidale. Interessante è la presenza di una cantoria in controfacciata, sorretta da colonne in pietra, anche se oggi priva di organo.
All’interno, fregi, paraste, modanature e decorazioni in finto marmo impreziosiscono le pareti, mentre la luce naturale filtra da finestre strombate. La facciata principale è semplice ma elegante: un attico curvilineo con portale in pietra scolpita, sovrastato da una finestra e un piccolo campanile a vela. Nella lunetta sopra il portale è scolpita la Madonna a mezzo busto.
Oggi, la tradizione della processione si rinnova ogni anno: la statua della Madonna viene portata in paese la prima domenica di settembre per il settenario di preghiera, per poi essere ricondotta solennemente al santuario.
Accanto all’abside si trova anche la Casa dell’Eremita, antica dimora del custode spirituale di questo luogo di fede e silenzio.