Immersa nella splendida cornice della Riserva Naturale Regionale di Monte Patalecchia e dei torrenti Lorda e Longaniello, la Chiesa di Santa Maria Altopede è una delle meraviglie più suggestive tra natura e fede.
Questo piccolo santuario rupestre, scavato nella roccia, offre un’esperienza di visita adatta anche alle famiglie con bambini. Il percorso che conduce alla chiesa è semplice, ma si consiglia di affrontarlo in piccoli gruppi per osservare al meglio i dettagli del paesaggio: la chiesa stessa, i ruderi dell’antico castello, una cascata e una fauna sorprendente che anima questo angolo incontaminato. La sicurezza è fondamentale, così come la lentezza per assaporare davvero ogni istante.
Le origini della Chiesa di Santa Maria Altopede si perdono nel tempo. Non si conosce con certezza la data della sua costruzione, ma fonti storiche raccontano che nel 1761 il principe Caracciolo di Pettoranello richiese la celebrazione di 88 messe festive l’8 settembre, giorno della Natività di Maria. Questo dato testimonia la forte devozione che circondava il luogo. L’eremo faceva parte di un complesso più ampio, come dimostrano i resti del castello poco distante.
Il nome “Altopede” deriva da una statua lignea della Madonna con Bambino, realizzata in legno d’ulivo, ritrovata proprio qui. La statua, risalente probabilmente al XIII secolo, è oggi conservata nella Cattedrale di Isernia. Ogni anno, l’8 settembre, una tradizionale processione a piedi di circa sei chilometri riporta la statua al suo luogo d’origine, rievocando l’antico legame spirituale con l’eremo. Secondo la tradizione, la Madonna apparve su un alto albero nei pressi del torrente Longaniello.
Oggi della chiesa resta solo parte della struttura originaria, ma il suo fascino rimane intatto. Tra le mura si respira un’atmosfera di profondo silenzio: all’interno, tra le nicchie scavate nella roccia, si trovano quadretti di santi e testimonianze di devozione popolare, come canti dedicati alla Madonna. Durante la visita, può capitare di incontrare qualche ospite inatteso, come il gufo che ancora abita questi luoghi antichi e suggestivi.
Un’escursione alla Chiesa di Santa Maria Altopede non è solo una passeggiata nella natura, ma un vero viaggio nel tempo e nella spiritualità, alla scoperta di un Molise autentico e sorprendente.