A 2050 metri sul livello del mare, Monte Miletto è il re incontrastato del massiccio del Matese e la cima più alta del Molise. Situato nel territorio di Roccamandolfi ma raggiungibile comodamente anche da San Massimo, domina il confine tra Molise e Campania con l’eleganza di chi sa farsi notare.
Qui la montagna non è solo un panorama, è un’esperienza che ti riempie occhi, polmoni e cuore. La salita può iniziare con la seggiovia Del Caprio – perfetta se vuoi goderti la vetta senza troppo sforzo – oppure a piedi, seguendo i vari sentieri che si snodano tra boschi e praterie. Uno di questi passa accanto alla pista Lavarelle e conduce presto in un boschetto ombroso. Poco dopo, sulla sinistra, appare una parete rocciosa verticale sotto la quale si trova la Grotta delle Ciaole: una piccola cavità naturale con una vasca d’acqua che sgorga direttamente dalla roccia. La visita è affascinante ma richiede cautela: il breve tratto per raggiungerla non è segnalato, la salita è ripida e la discesa scivolosa.
Una volta in cima, però, la fatica si dissolve davanti a uno spettacolo che ha dell’incredibile: lo sguardo spazia dall’Adriatico al Tirreno, dalle Tremiti a Ischia e Capri, con il Vesuvio, il Golfo di Gaeta e, nelle giornate più limpide, persino il Gran Sasso in lontananza.
Ai piedi del monte si apre il pianoro di Campitello Matese, nel comune di San Massimo, un punto di partenza ideale per escursioni, trekking e giornate in quota, sia in estate che in inverno.
Monte Miletto non è solo una vetta: è uno dei pochi posti dove puoi vedere due mari con un solo colpo d’occhio.