Nel centro storico di Portocannone si erge uno degli edifici più affascinanti dell’intera provincia di Campobasso: Palazzo Carlo Diego Cini o Tanasso. Costruito tra il 1735 e il 1742 per volere del barone Carlo Diego Cini, nobile originario di Guglionesi, il palazzo rappresenta un raro esempio di architettura patrizia molisana del Settecento, oggi tutelato dalla legge come bene di interesse storico-artistico.
La struttura, realizzata interamente in mattoni a vista, si sviluppa su tre livelli attorno a un cortile interno. Il piano terra ospita i magazzini, un tempo adibiti a granaio, cantina e frantoio, che raccontano la centralità del palazzo nella vita agricola della famiglia. Il primo piano custodisce ambienti affrescati e arredati con mobili d’epoca, mentre il secondo è impreziosito da un loggiato che si affaccia sul giardino, conferendo leggerezza e armonia all’imponente complesso.
L’aspetto esterno ricorda una fortezza grazie ai robusti contrafforti angolari, completati nei primi anni del Novecento su iniziativa della famiglia Tanasso, proprietaria dell’edificio dal 1835 e ancora oggi custode della sua memoria. L’interno, invece, rivela un’atmosfera raffinata e colta che si muove tra l’Ottocento e il primo Novecento. Salendo lo scalone principale, si giunge a un’anticamera decorata con motti e figure, dove si respira la suggestione del tempo.
Tra le opere d’arte presenti spiccano gli affreschi di Ugo Sforza, pittore teramano che negli anni Trenta decorò le stanze con soggetti mitologici ispirati a Rubens e D’Annunzio. Il salotto accoglie il “Ratto delle Leucippidi”, mentre nello studio campeggia un possente nudo maschile con cavallo, probabilmente raffigurante Ippolito.
Il cuore spirituale del palazzo è la cappella privata dedicata alla Madonna del Rosario, dove ancora oggi, la prima domenica di ottobre, si celebra la messa in onore della Santa. La soffitta, abitata solo durante le guerre dai soldati tedeschi e inglesi, conserva piccoli segni del loro passaggio, tra cui una porta con orari dei pasti scritti a gessetto e il disegno a carboncino di un volto femminile.
Palazzo Carlo Diego Ciniè più di un edificio: è un viaggio nel tempo che racconta storie di nobiltà, arte, devozione e vita quotidiana, sospeso tra eleganza architettonica e memoria storica.