Palazzo Cannavina, elegante edificio del XVIII secolo, si trova nel centro storico di Campobasso. La sua attuale struttura risale a una ricostruzione del 1782, quando Michelangelo Salottolo acquistò l’edificio e lo trasformò radicalmente, perdendo molte delle caratteristiche originali della precedente costruzione cinquecentesca. Le sue origini, infatti, risalgono al periodo tra il 1500 e il 1530, epoca del matrimonio tra Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga, il cui stemma nobiliare è ancora visibile all’interno del palazzo.
Dopo essere passato nelle mani di diverse famiglie nobili, tra cui i Gonzaga, i Vitaliano e i Carafa, nel 1727 il palazzo divenne di proprietà di Salvatore Romano, un barone locale. Nel 1783 venne acquistato dalla famiglia Salottolo e, successivamente, passò ai Cannavina, che gli diedero il nome attuale.
L’edificio ha una struttura quadrangolare, con due piani superiori e un imponente portale barocco sormontato da un elegante stemma nobiliare raffigurante un pino e due leoni su tre colli, con corona marchionale. Un tempo, ogni piano nobiliare ospitava una cappella privata, segno della grande importanza della famiglia proprietaria.
Fino agli inizi del XXI secolo, Palazzo Cannavina conservava arredi sontuosi e cimeli storici appartenuti ai suoi antichi proprietari. Tra gli oggetti più preziosi vi erano una sala in stile Luigi XVI, ritratti nobiliari, reperti bellici come un telescopio appartenuto all’ammiraglio Nelson, una pianola che accompagnava i balli di corte e una collezione fotografica di Trombetta. Il palazzo custodiva anche lettere autografe di importanti personaggi storici, tra cui il senatore Francesco D’Ovidio e Antonio Ranieri. Uno degli oggetti più significativi era un tricolore con la scritta “Indipendenza”, sventolato da Ferdinando Cannavina durante le rivolte del 1848 a Napoli.
Oggi Palazzo Cannavina rappresenta un affascinante frammento della storia molisana, testimone di un passato nobiliare ricco di cultura, potere e prestigio.
Ad oggi è stato trasformato in un Luxury B&B con sei splendide stanze.