Nel cuore del Molise, alle pendici del Monte Santa Croce, si estende un paesaggio di rara bellezza fatto di oliveti secolari e profumi antichi: è qui che nasce l’Olio di Venafro, eccellenza italiana celebrata sin dai tempi dei Romani. A raccontarne l’importanza fu, in tempi recenti, Vincenzo Cuoco, scrittore e intellettuale molisano ma, prima di lui, numerosi scrittori che già dai tempi dell’antica Roma definivano l’olio venafrano come il più buono.
Custode di questo patrimonio è oggi il Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, prima area protetta del Mediterraneo interamente dedicata all’olivo. Il Parco ha l’obiettivo di valorizzare l’olivicoltura tradizionale, un’attività che un tempo rese celebre Venafro in tutto l’Impero Romano per la produzione dell’olio più pregiato del mondo antico.
Riconosciuto nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, il Parco offre anche una rete di sentieri e percorsi naturalistici ideali per escursionisti, famiglie e amanti del turismo slow. Tra antichi terrazzamenti e paesaggi collinari, è possibile vivere un’esperienza immersiva tra storia, natura e gusto.
Fiore all’occhiello del territorio è Venolea, evento annuale che celebra l’olivicoltura e l’oleoturismo. Organizzata in autunno dal Parco e dalla Fondazione Mario Lepore, con il supporto di istituzioni locali e nazionali, la manifestazione propone escursioni, degustazioni e incontri con i produttori di olio extravergine.
Protagonista indiscusso è l’Olio Extra Vergine di Oliva “Licinius”, frutto di olive verdi raccolte a mano e spremute a freddo entro poche ore. Un prodotto di altissima qualità che incarna l’identità di un territorio straordinario, oggi più che mai impegnato nella tutela delle sue radici e nella promozione delle sue eccellenze.