Nel borgo di Pescopennataro, famoso per le sue foreste di abeti e panorami mozzafiato, si nasconde una chicca culturale che merita una deviazione: il Museo civico della pietra “Chiara Marinelli” .
Non è un museo qualunque, ma un luogo dove la passione per l’archeologia e l’amore per il territorio si fondono in un racconto intimo e autentico.
La collezione nasce grazie alla generosità di Pietro Patriarca, originario di Agnone, e di sua moglie Fortuna Ciavolino, che hanno curato ogni dettaglio dell’allestimento e della sezione didattica. I reperti provengono in gran parte da Rio Verde, un sito dell’Alto Molise oggi considerato tra i più interessanti in Italia per gli studi sulla preistoria.
Tra i pezzi più sorprendenti ci sono strumenti del Paleolitico inferiore, affiancati da eleganti manufatti del Neolitico, idoli e monili unici che raccontano la raffinatezza delle prime civiltà. Ma c’è anche spazio per l’emozione: i Patriarca hanno donato al museo un presepe natalizio creato con pietre naturali, modellate solo dal tempo e dall’acqua, che evocano i personaggi della tradizione.
In segno di gratitudine, il museo è stato dedicato a Chiara Marinelli, giovane nipote dei coniugi Patriarca, prematuramente scomparsa. Un gesto che aggiunge un tocco umano a un luogo già ricco di storia e significato.
Visitare questo museo a Pescopennataro è un’esperienza diversa: è un incontro con il passato remoto, ma anche con una forma di resistenza culturale che parte dal basso, da chi crede che la memoria vada custodita, condivisa e raccontata.