Nel cuore del Molise sorge un gioiello di fede e bellezza: l’antica Cattedrale di Bojano, testimone di oltre duemila anni di storia religiosa, culturale e sociale. Punto di riferimento spirituale per l’intero territorio, la cattedrale vanta origini antichissime con testimonianze cristiane che risalgono ai primi secoli, come confermato da un’epigrafe ritrovata dall’archeologo Bonifacio Chiovitti e catalogata da Theodor Mommsen.
La prima documentazione della chiesa risale al 1073 quando Rodolfo de Moulins, conte normanno e fondatore della potente famiglia dei Molisio, la restaurò e arricchì. Oggi il suo fulcro spirituale è la cripta, accessibile attraverso sette gradini simbolici, che rappresentano i sette vizi capitali, a sottolineare il significato del battesimo come discesa e rinascita spirituale.
Il percorso artistico all’interno della cripta è fortemente simbolico: dipinti che raffigurano episodi chiave come il Diluvio Universale, il Passaggio del Mar Rosso, la Crocifissione e il Battesimo di Gesù, accompagnano il fedele in un viaggio mistico e teologico. Ad arricchire l’esperienza pietre scolpite con parole tratte dalla Lettera di San Pietro. Tre colonne in pietra sorreggono simbolicamente la cripta: Cristo, Pietro e il collegio apostolico, a raffigurare la solidità della Chiesa anche nei tempi più difficili.
Dopo un lungo periodo di spoliazione artistica tra il 1943 e il 2000, la cattedrale ha ritrovato il suo splendore grazie al parroco Don Angelo Spina che in occasione del Giubileo del 2000 commissionò un imponente ciclo pittorico all’artista e storico dell’arte Rodolfo Papa. Dal 1999 al 2003 l’artista ha realizzato una straordinaria serie di opere: la decorazione della cupola, i tondi con i Dodici Apostoli, il Giudizio Finale, le Virtù Teologali e Cardinali, i ritratti di Santa Teresa di Calcutta e San Pio da Pietrelcina, e il Crocifisso sospeso sull’altare maggiore.
Oggi entrare nella Cattedrale di Bojano significa immergersi in una “cascata di luce”: i dipinti dialogano con l’architettura e la luce naturale, offrendo al visitatore non solo un’esperienza estetica, ma un autentico cammino spirituale. Le immagini diventano così una catechesi visiva che accompagna il fedele alla scoperta del mistero divino.