Il Santuario di Santa Maria del Monte è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi di Campobasso. La sua prima attestazione storica risale al 20 agosto 1241, come riportato nel Codice Vaticano Latino 8222, che elenca le principali chiese della diocesi di Boiano. All’epoca la chiesa, citata come Ecclesia Sanctae Mariae, venne coinvolta nelle requisizioni ordinate da Federico II, perdendo un prezioso drappo di seta violacea.
Nel corso dei secoli la chiesa si trasformò diventando cappella funeraria della famiglia Monforte, poi arcipretale con il titolo di “Santa Maria Maggiore” e infine santuario dedicato alla Madonna del Monte, incoronata solennemente nel 1904 con decreto vaticano.
Il ritorno dei Cappuccini a Campobasso segnò una nuova fase per il santuario. Nonostante le iniziali difficoltà, il 25 maggio 1905 tre frati, guidati da Padre Pio da Benevento, presero possesso della chiesa. I Cappuccini si impegnarono subito in lavori di restauro e abbellimento, affidando la decorazione al pittore Abele Valerio. Il 30 maggio 1911 si tenne la solenne inaugurazione, seguita dalla tradizionale processione di fine maggio, rito che ancora oggi si ripete ogni anno.
Due Rescritti pontifici del 1921 sancirono definitivamente la gestione del Santuario ai Cappuccini, sotto la supervisione della Santa Sede. Successivamente, la piccola fraternità del Monte venne accorpata al convento del Sacro Cuore, aperto in città nel 1931, mantenendo però una propria identità religiosa.
Dal punto di vista artistico, il Santuario custodisce una preziosa statua della Madonna del Monte, vestita con abiti ottocenteschi, restaurata nel 1824 ma risalente al 1334, come inciso sul piedistallo ligneo. Nel 1945, Amedeo Trivisonno affrescò le pareti della chiesa rappresentando i 15 Misteri del Rosario, con al centro la Gloria di Maria, e ai lati il Cantico delle Creature e l’Assunzione al cielo.
Il Santuario di Santa Maria del Monte continua a rappresentare un luogo di profonda spiritualità e una preziosa testimonianza del legame tra fede, storia e arte nella comunità campobassana.