Tony Vaccaro a Bonefro: uno sguardo sul mondo, dal Molise

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A Bonefro, piccolo borgo tra i più autentici del Molise, la fotografia ha un nome preciso: Tony Vaccaro. Il Museo della Fotografia del paese porta con orgoglio il nome del suo cittadino più illustre, un artista che ha attraversato il Novecento con una macchina fotografica e una straordinaria capacità di raccontare l’umanità.

Nato negli Stati Uniti da genitori molisani, Tony Vaccaro torna a Bonefro da bambino, dopo la morte dei genitori. Qui cresce, studia, si forma, fino a quando — poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale — rientra negli USA. Arruolato nell’esercito, viene mandato in Europa come soldato-fotografo: da quel momento, la sua macchina fotografica diventa testimone diretta del conflitto.

Ma Vaccaro non si ferma alla guerra. Resta in Europa anche dopo la liberazione, per documentare la rinascita. E una volta tornato negli Stati Uniti, continua la sua carriera lavorando per le principali riviste americane, ritraendo figure iconiche come Pablo Picasso, Sophia Loren, JF Kennedy, Grace Kelly, Leonard Cohen e molti altri. Ogni scatto è un racconto: intimo, potente, umano.

La mostra permanente “Shots of Life” raccoglie una selezione di 34 fotografie che sintetizzano il cuore della sua visione: la realtà vista attraverso l’obiettivo, la vita colta nei suoi gesti più sinceri, la memoria che si fa immagine. Le foto parlano di guerra, ma anche di bellezza, cultura, fragilità, sogni.

Visitare questa mostra è un’esperienza intensa. È un modo per scoprire il mondo con gli occhi di un molisano che ha raccontato il secolo scorso senza filtri, con profondità e rispetto. E che, in fondo, non ha mai dimenticato da dove veniva.

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