Acquaviva d’Isernia, incantevole borgo montano, affascina con il suo castello imponente, la chiesa di Sant’Anastasio e uno straordinario panorama sulla catena appenninica delle Mainarde.
Il paese ha origini antiche, testimoniando insediamenti sanniti lungo il tratturo Pescasseroli-Candela e successivamente romani, con la costruzione di un tempio dedicato ad Apollo. Nell’VIII secolo alcuni coloni, autorizzati dai monaci dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, si stabilirono nell’area che nel XI secolo passò sotto il dominio longobardo con la famiglia Borrello, artefice della costruzione del castello a guardia del fiume Rio. Nei secoli il feudo passò a diversi signori fino a diventare comune autonomo nel 1946.
Il castello dei Carmignano, di origine longobarda, fu gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale ma resta una delle attrazioni principali con la magnifica vista sulle Mainarde a fargli da sfondo. Tra i luoghi di culto spiccano la chiesa di Sant’Anastasio, la cappella della Madonna del Rosario, ricostruita dopo il terremoto del 1805, e il santuario di Santa Maria Assunta. Numerose sono anche le fonti d’acqua presenti nel territorio, da cui il nome del paese.
Uno degli eventi più sentiti è “La Focata”, celebrazione del patrono Sant’Anastasio il 22 gennaio. Durante la festività la statua del santo viene posta all’ingresso della chiesa e rivolta verso un grande falò notturno, simbolo di devozione e comunità. Il fuoco, benedetto dal sacerdote, continua a bruciare per tutta la notte e la brace del mattino seguente viene conservata dai fedeli.
La gastronomia locale non presenta un piatto esclusivo ma offre ricette tradizionali come “sagn’ e fasciuol” (pasta e fagioli), “cotigh’ e fasciuol” (cotiche e fagioli), e dolci tipici come “scurpell” e “pizzelle”. Grazie alla qualità del fagiolo locale, ingrediente fondamentale della cucina del posto, l’evento “La Fagiolata” a fine estate è diventato un appuntamento imperdibile, richiamando ogni anno numerosi visitatori.
Acquaviva d’Isernia, con la sua storia, le sue tradizioni e il suo paesaggio suggestivo, rappresenta una meta affascinante per chi desidera scoprire il cuore autentico del Molise.