Chiauci: alle porte dell’alto Molise tra natura e avventura

Chiauci, incantevole borgo dell’Alto Molise, offre un ambiente naturale ideale per attività all’aria aperta come trekking, escursionismo e mountain bike. 

Di origini antiche, il paese, un tempo chiamato Clàvicia, ha visto il susseguirsi di diversi feudatari. Divenne comune autonomo nel 1811, passando sotto la provincia di Campobasso nel periodo repubblicano e tornando a Isernia nel 1970.

Il territorio montuoso è dominato da boschi, come quello di Sant’Onofrio, sede di un parco avventura e di una chiesa storica. Il centro storico conserva edifici in pietra e offre un panorama suggestivo tra le pareti rocciose e le vette abruzzesi. Tra i monumenti principali vi è la Parrocchiale di San Giovanni Battista, ricostruita nel XVIII secolo con una torre medievale trasformata in campanile. La Chiesa del Santissimo Rosario, un tempo cappella di San Sebastiano, conserva una copia della Sacra Sindone dal 2013. Nei dintorni si trova la Chiesa di Sant’Onofrio, risalente all’anno Mille, con caratteristiche tardo barocche.

Il Palazzo Baronale domina il borgo, affiancato dalla Torre campanaria e dalla Torre dell’orologio. Un tempo cinto da mura con tre accessi, ha dato il nome a “via tre porte”. La costruzione della diga sul fiume Trigno ha portato alla scomparsa di una cascata di 60 metri. In località Vomero si trova una grotta con un percorso interno di circa 800 metri.

L’acqua è un elemento chiave del territorio: il fiume Trigno, alimentato da oltre 40 sorgenti, è noto per le sue acque leggere e dalle presunte proprietà curative. Il tratturo “Lucera-Castel di Sangro” attraversa l’area, costeggiando il Bosco di Sant’Onofrio, dove si trovano aree per picnic e campeggio. Qui si trova il primo parco avventura della regione, un’attrazione perfetta per gli amanti dell’adrenalina.

Le tradizioni locali includono feste religiose e gastronomiche. San Giorgio, patrono del paese, viene celebrato il 23 aprile, mentre l’11 giugno si festeggia Sant’Onofrio con una processione. Il 13 giugno è dedicato alla festa del pane di Sant’Antonio, legata a riti di protezione infantile. L’11 novembre, per San Martino, si preparano piatti tipici come gnocchi con sugo di maiale, crema di patate e zucca, polenta con salsiccia e “pizza di grandigne”. Un’altra specialità è lo “squattone”, un piatto invernale a base di pasta con acqua di cottura e vino rosso.

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