Affacciato sulla valle del Volturno, Montaquila e la sua frazione Roccaravindola custodiscono un ricco patrimonio storico. Il nome del paese potrebbe derivare da Montis Aquili o Mons Aquilus. L’area fu abitata sin dall’epoca sannitica, con tracce di un insediamento romano databile tra il II e il V secolo d.C.
Nel Medioevo Montaquila era legato alla Badia di San Vincenzo al Volturno, come attestato da un atto notarile del 962. Dopo la distruzione saracena dell’abbazia, nel IX secolo si sviluppò un nuovo insediamento, poi divenuto il centro abitato attuale.
Il cuore del paese è la Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, sorta sui resti di un’antica chiesa paleocristiana. Documentata già nel 1100, fu danneggiata da un incendio nel XV secolo e ricostruita nel 1888, mentre il campanile risale al 1732. Importante anche la Chiesa di San Rocco.
A Roccaravindola alta si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo (IX secolo), che conserva affreschi del XIV secolo raffiguranti la Crocifissione, episodi della vita di Gesù e l’apparizione degli Angeli ai pastori, con la più antica rappresentazione di uno zampognaro. Di fronte alla chiesa sorge il Palazzo Ducale, mentre più in alto si trovano i ruderi del castello medievale.
Nel territorio vi sono altre chiese, tra cui quella di San Barbato presso lo scalo ferroviario. Più a valle scorre il fiume Volturno, un tempo attraversato tramite una scafa. Il fiume, ancora oggi meta di pescatori, ha ospitato i campionati mondiali di pesca e ospita una particolare specie di trota, la trota zebrata del Volturno.
Importanti ritrovamenti archeologici includono ville-fattorie, tra cui quella di Santa Maria degli Angeli, la più grande della zona.
La tradizione gastronomica locale è celebrata nella Sagra della Frittata, che si tiene a maggio. Questo piatto, preparato in molte varianti soprattutto nel periodo pasquale, ha raggiunto nel 2019 un record con una frittata di 1681 uova.
Montaquila e Roccaravindola rappresentano un perfetto connubio tra storia, arte e tradizioni, offrendo ai visitatori un viaggio affascinante nel cuore del Molise.