Esattamente a metà strada tra i fiumi Fortore e Biferno sorge Montorio dei Frentani, posto su un’altura che domina le vallate, custode di storia, cultura e tradizioni.
Le origini del paese sono antiche, testimoniato da ritrovamenti preistorici. Durante la seconda guerra Punica il territorio fu teatro di scontri tra Annibale e Fabio Massimo. Con la caduta di Roma gli abitanti si rifugiarono in questa zona per sfuggire alle invasioni barbariche, dando vita all’insediamento attuale, sorto intorno a un castello e a una chiesa.
Il XVII secolo segnò un periodo difficile a causa della peste del 1656 e del terremoto del 1688. Solo nel XVIII secolo il paese si risollevò grazie alla feudataria Sinforosa Ceva-Grimaldi.
L’origine del nome è incerta: potrebbe derivare da “Mons Aureus”, per il colore dorato delle terre, o da “Mons Taurus”, riferito all’altitudine. Da questi derivò “Montorius” al quale nel 1864 fu aggiunto “nei Frentani”.
La Chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita nel 1731 dopo il crollo causato dal terremoto, sorge nel punto più alto del borgo. La Chiesa di Santa Maria del Carmine, edificata nel XIX secolo, si trovava fuori dalle mura, nei pressi della porta di S. Sebastiano.
Il centro storico è caratterizzato da vicoli che conducono a Palazzo Magliano, esempio di abitazione nobiliare medievale. Il paese è diviso tra la Rocca, la parte più antica circondata da mura con torri, e il Borgo Murato, anch’esso fortificato con tre porte d’accesso, tra cui la principale, Porta S. Pietro o Magliano. Nei quattro punti cardinali si trovano fontane storiche: Fonte Vacchia, Fonte Trocche, Fonte San Michele, San Mauro e San Marco.
Le tradizioni popolari sono ancora molto sentite. Il 17 gennaio si celebra S. Antonio Abate con i tradizionali “fuochi di S. Antonio”, che segnano anche l’inizio del carnevale. Il 19 marzo si svolge la “Tavolata di S. Giuseppe”. I patroni S. Costanzo e S. Antonio vengono festeggiati il 12 e 13 giugno, mentre il 16 luglio si celebra la Madonna del Carmine con tre processioni e il rito dei “Manuocchi”.
In agosto si tengono la Sagra delle Tolle e l’evento culturale “Noi… Artisti di Questa Terra”. La gastronomia locale spazia dall’olio extravergine ai piatti tipici come Frascatielle, Taccozze, Scarpelle e Bucatini con la mollica, protagonisti della festa di S. Giuseppe.