Pietrabbondante, situato a 1027 metri di altitudine nel cuore del Molise, è un centro di grande importanza storica per i Sanniti. Dominato da imponenti “morge”, grandi formazioni rocciose,, si trova nei pressi del Monte Caraceno e della Riserva Statale di Collemeluccio. Il suo passato affonda le radici tra il V e il II secolo a.C., come testimoniano le antiche fortificazioni sannitiche. La vicinanza al tratturo Celano-Foggia, un’importante via di transumanza, ne fece un nodo strategico. Numerosi ritrovamenti archeologici, tra cui mura, necropoli e resti urbani in località come Monte Saraceno e Colle Vernone, rivelano una civiltà avanzata. Il nome del paese potrebbe derivare dall’abbondanza di pietre o essere legato al culto della dea “Ops Consiva”.
Il sito archeologico più rilevante è il complesso ellenistico-italico di Calcatello, con il tempio e il teatro posti a oltre 1000 metri di altitudine. Considerato il miglior esempio di fusione tra arte greca e italica, conserva il podio del tempio minore, con fregi e cornicioni risalenti al II secolo a.C., periodo in cui i Sanniti beneficiarono di ricompense romane per il loro aiuto contro Annibale. Il tempio maggiore e il teatro, risalenti alla fine del II secolo a.C., presentano sedili anatomici nella “ima cavea”, simbolo dell’elevato livello tecnico raggiunto. Da notare anche l’analemma, un muro di sostegno in blocchi poligonali e gli altari sacrificali.
Il borgo conserva un’atmosfera suggestiva con le sue case addossate alla roccia e il maestoso Guerriero Sannita che troneggia nella piazza all’ingresso del paese. Il centro storico, di origine medievale, fu costruito utilizzando pietre provenienti dal sito archeologico. La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce frammenti di lapidi osche. Il paesaggio circostante, caratterizzato dalle morge, offre uno spettacolo naturale unico.
Ogni estate, l’antico teatro ospita il Sannita Teatro Festival, una rassegna di opere classiche avviata nel 1974. Il 24 dicembre, invece, si svolgono “le Ndocce”, fuochi per l’attesa del Natale. Pietrabbondante vanta anche una forte tradizione gastronomica: tra i piatti tipici spiccano la polenta a tocchetti con sugo di salsiccia, l’agnello “cace e ova”, lo scattone e vari insaccati come soppressate e formaggi tipici, tra cui caciocavallo e scamorza. La transumanza, ancora praticata, continua a influenzare la produzione di eccellenze casearie.
Pietrabbondante rappresenta quindi un perfetto connubio tra storia, cultura e natura, offrendo un’esperienza unica tra archeologia, tradizioni e sapori autentici del Molise.