Pietracatella: la “morgia” controlla il tratturo Lucera-Castel di Sangro

Pietracatella sorge su uno sperone roccioso, detto “morgia”, che un tempo ospitava un castello oggi scomparso. Le prime tracce di presenza umana risalgono alla preistoria, come testimoniano manufatti litici ritrovati nella zona.

La storia documentata del borgo inizia con il Catalogo Borrelliano del 1187, che menziona due insediamenti distinti: “Petra”, situato sulla collina, e “Catella”, vicino al fiume Fortore. A seguito di terremoti ed epidemie, gli abitanti di Catella si trasferirono a Petra, formando l’attuale Pietracatella. Nel XIII secolo il feudo appartenne a Riccardo Guasto, la cui famiglia divenne nota come “De Catellis”. Nel 1383 Luigi d’Angiò si accampò nei pressi del paese, evitando un’imboscata nemica. Nel 1387 il feudo passò ai Boccapianola e successivamente ai di Capua e ai Ceva (Leva) Grimaldi, che lo mantennero fino all’abolizione della feudalità.

Il borgo si sviluppa attorno alla morgia, che offre riparo dai venti settentrionali. La Chiesa di San Giacomo, edificata in epoca medievale sulla roccia tufacea, è un importante monumento locale. Presenta due ingressi, uno dei quali, in stile gotico, era riservato ai feudatari. Al suo interno si trova un crocifisso ligneo duecentesco, tra i più antichi del Molise, e una cripta dedicata a Santa Margherita.

Del castello medievale restano solo poche tracce. Costruito nel 323 a.C. dalla famiglia latina Petrea, sorgeva nell’area di antichi insediamenti. Altri edifici religiosi di rilievo sono la Chiesa di San Giovanni Battista, restaurata nel 1715 dopo un incendio, e la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

Nelle vicinanze si trovano i resti di Villa Grimalda, ex monastero benedettino trasformato in residenza marchesale nel XVIII secolo dalla famiglia Grimaldi. Lungo il tratturo Lucera-Castel di Sangro, si può visitare l’antica Taverna sul tratturo.

Le tradizioni di Pietracatella comprendono numerosi eventi culturali e religiosi. La festa principale è quella della Madonna della Ricotta, celebrata il primo martedì di Pentecoste con musica, spettacoli folkloristici e giochi popolari. Il patrono del paese, San Donato, è festeggiato il 7 agosto. Altri eventi includono il Carnevale con sfilata di carri, il Vicolo in Vita, il Premio Letterario “F. De André” e la Sagra dei Cavatelli.

La gastronomia locale offre piatti tipici come polenta e fegatino, cavatelli al ragù e salumi tradizionali.

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