Poggio Sannita, piccolo comune dell’alto Molise, si distingue per il suo caratteristico campanile e la natura circostante. Fino al 1922 si chiamava Caccavone, nome derivato dal “caccavo”, un antico recipiente di rame usato per la lavorazione del latte. Durante il fascismo il nome venne cambiato in “Vinoli”, in riferimento ai prodotti locali, per poi diventare definitivamente Poggio Sannita l’anno seguente.
Le origini risalgono all’alto Medioevo, epoca delle invasioni saracene tra l’860 e il 900 d.C. Il territorio ospitava piccoli monasteri e chiese rurali tra cui, secondo la tradizione, un monastero benedettino sul colle di San Cataldo. Un evento storico significativo avvenne il 17 aprile 1862, quando alcuni cittadini si scontrarono contro un gruppo di briganti nei pressi di Salcito, perdendo la vita insieme al sindaco. In loro memoria, la piazza principale porta il nome “Piazza XVII Aprile”.
Il Palazzo Ducale, edificato nel XV secolo e noto come “Palazzo Reale” per la leggenda di un soggiorno borbonico, ospita una mostra fotografica. Il centro storico è ricco di vicoli e piazzette. Il borgo Calvario, un tempo centro delle attività artigianali, porta al Belvedere “Colle Calvario”, il punto più alto del paese.
La chiesa di Santa Vittoria, principale luogo di culto, sorge nel cuore del borgo. Originaria del Medioevo, fu ricostruita dopo il terremoto del 1725. Custodisce un’urna con un osso di San Prospero, patrono del paese, e uno storico organo del 1769. Tra le altre chiese vi sono quella di San Rocco e la cappella di Santa Lucia, dove ogni prima domenica di giugno si benedicono gli automezzi.
Dal 2021 il paese ospita i “babaci”, personaggi in materiale riciclato che rappresentano scene di vita quotidiana idea di due signore del luogo. Fuori dal centro abitato si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, un tempo meta di pellegrinaggio il 25 marzo per una credenza popolare legata alla salute dei bambini.
Le festività religiose più sentite includono le celebrazioni della Madonna delle Grazie (25 marzo e 2 luglio), San Rocco (16 agosto), San Cataldo (17 agosto), San Prospero (21 agosto) e Santa Vittoria (23 dicembre)
Tra i prodotti tipici spiccano l’olio d’oliva, il vino, il miele e il tartufo. La gastronomia locale offre piatti tradizionali come le “sagne a pezzate”, i “cavati”, i “cic lievt”, le “pallotte cacio e ova” e i “magliatiell”, oltre a pregiati insaccati.