Roccasicura, situato tra la valle del Volturno e l’alto Molise, è un borgo immerso in una natura incontaminata, facente parte della Riserva della Biosfera dell’UNESCO e della Riserva Collemeluccio-Montedimezzo. La sua posizione collinare offre panorami suggestivi e numerose opportunità per escursioni.
Le origini del paese risalgono all’epoca italica, come testimoniato dal bronzetto sannita di Ercole del IV secolo a.C. Il primo insediamento abitativo nacque in epoca longobarda con il nome di “Roccha Siconis”, che nei secoli cambiò in “Rocca Sicura”, forse per la sua posizione protetta o per essere scampata alla peste del 1670.
L’agglomerato iniziale si sviluppò lungo il torrente Maltempo, nei pressi dell’antica chiesa di San Leonardo. Nel tempo, il centro abitato si spostò verso il crinale roccioso, ai piedi del castello, nell’area oggi nota come “la terra”.
Il castello, menzionato in uno Statuto del 1580, era una fortificazione di medie-grandi dimensioni che proteggeva le abitazioni interne. La porta d’accesso principale, oggi l’arco di San Rocco, serviva anche da prigione. Dopo i terremoti del 1456 e 1805, il castello andò distrutto, lasciando solo rovine parzialmente recuperate, oggi adibite a belvedere. Rimane visibile una torre trasformata in orologio, una cisterna per la raccolta d’acqua e parte del giro di ronda.
La chiesa di San Leonardo di Limoges, un tempo parte del castello, fu consacrata nel 1563 e in passato utilizzata come granaio. All’interno si trova un altare ligneo del XVII secolo e un pregevole crocifisso trecentesco. Un’altra chiesa di rilievo è quella di San Nicola, documentata prima del 1700. A tre chilometri dal paese si erge il santuario della Madonna di Vallisbona, risalente al XIII secolo.
Le festività più sentite sono quelle in onore di Sant’Antonio, il 13 giugno, e della Madonna di Vallisbona. Tra gli eventi si segnalano la sagra delle pizzelle e del vino alla ciotola, la sagra della patata e “Passeggiando per il Borgo di Roccasicura”, un percorso enogastronomico con mostre e musica.
La gastronomia locale offre specialità a base di carne e insaccati di cinghiale, oltre a piatti tipici come la polenta, le ferratelle e il fiadone molisano, contribuendo a preservare le tradizioni culinarie del territorio.