Torella del Sannio sorge sulla sinistra della vallata del Biferno, con un territorio che si estende tra pianura e collina, superando gli 800 metri di altitudine. La sua storia affonda le radici nell’antichità, sebbene le testimonianze documentali siano scarse. Alcuni studi suggeriscono che fosse abitata sin dall’età del ferro, ma le prime notizie certe risalgono al IX-X secolo, quando gruppi di profughi fuggiti dalle incursioni saracene si stabilirono nell’area.
Intorno all’anno Mille, sul Ciglione, uno dei due colli a nord-ovest, venne eretto un castello per controllare il tratturo Lucera-Castel di Sangro. Da allora, Torella del Sannio divenne feudo di diverse famiglie nobili, fino ai Francone, ultimi feudatari nel 1692.
Oggi l’abitato è dominato dal castello Ciamarra, risalente al periodo angioino e successivamente modificato. Sebbene non conservi la sua struttura originale, mantiene elementi tipici dell’architettura fortificata angioina, come torrioni cilindrici su basi tronco-coniche. Al suo interno si trova la “Casa Museo Elena Ciamarra”, dedicata alla pittrice e musicista del ‘900, tra le poche donne del suo tempo a ottenere diplomi in pianoforte, violino, composizione e direzione d’orchestra.
Tra i luoghi di culto spicca la chiesa di San Nicola (1550) e altre tre chiese: la Chiesa Madre, ricostruita nel 1747; la Chiesa del SS. Rosario, che ingloba le antiche chiesette di Sant’Antonio e San Rocco; e la chiesetta di San Giovanni delle Macchie.
Torella del Sannio è animata da numerose tradizioni e festività. Il nuovo anno si apre con “R’ Fuoc de l Maitniat d Sant’Antonio”, in onore di Sant’Antonio Abate. Il patrono, San Clemente Martire, viene celebrato due volte l’anno: il martedì dopo la Pentecoste e il 15 ottobre, con una fiera dedicata.
A luglio si tiene “Borgo in Cantina”, evento enogastronomico nel centro storico dove le cantine ospitano degustazioni e mostre mercato di prodotti locali. Il Ferragosto torellese è un altro momento clou, con eventi per tutto agosto, tra cui il Baby Day, la storica sfilata dei Carri Allegorici (14 agosto), i Giochi Popolari (16 agosto) e il Raduno di auto d’epoca. Numerose sagre animano le serate, con piatti tipici come la Polenta, le Pezzelelle e Fagioli e lo Scattone, una pasta locale nel vino rosso e acqua di cottura